mercoledì 9 marzo 2016





GIUBILEO DELLE CHIESE ORIENTALI 
CON PAPA FRANCESCO

29 MAGGIO 01 GIUGNO 2016


Partenza in nave il 29.05.2016 Palermo- Napoli ore 20.15
Sistemazione in cabine doppie/quadruple interne in nave.
30.05.2016 Arrivo a Napoli ore 6.40 circa.
Sistemazione nel pullman GT Gran Turismo; tempo libero a disposizione per la colazione.
Proseguimento per Pompei.  
Arrivo.
Visita alla Madonna del SS Rosario.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio partenza per Roma.
Arrivo e sistemazione in hotel3*/4* (dentro raccordo anulare).
Cena e Pernottamento.
31.05.2016 Ore 7.00 colazione in hotel.
Ore 8.00 partenza per Piazza San Pietro ed incontro con papa Francesco per la celebrazione del Giubileo delle chiese orientali.
Pranzo in ristorante.
Tempo libero a disposizione per la visita della capitale.
Cena e Pernottamento in hotel.
01.06.2016 Colazione in hotel.
Partenza per Grottaferrata.
Visita della cittadina.
Pranzo in ristorante.
Nel Pomeriggio partenza per Napoli
Imbarco da Napoli ore 18.00e partenza ore 20.15 circa.
Sistemazione in nave cabine doppie/quadruple interne
02.06.2016 ore 6.40 circa arrivo a Palermo
FINE DEI NOSTRI SERVIZI
TOTALE A PERSONA 410.00
LA QUOTA COMPRENDE
·         Passaggio nave Palermo/Napoli a/r
·         Assistenza per le modalità di imbarco ai porti di partenza
·         Sistemazione in cabine doppie/quadruple interne
·         Bus per l intera durata del tour
·         Dal 30/05 – 01/06 a Roma (2 notti)in hotel 3*sup / 4*
·         Sistemazione di pernottamento e e mezza pensione in hotel
·         03 pranzi in ristorante
·         Partenza il 01/06 da Napoli per Palermo
·         02/06  arrivo a Palermo Alle 6.40 circa


LA QUOTA NON COMPRENDE
-          Supplemento singola in hotel
-           Supplemento esclusività in nave (doppia usa singola o quadrupla uso tripla)
-          Supplemento cabina esterna in nave







N.B Si prega dare cortese adesione entro e non oltre giorno 11/04/2016, con un acconto pari al 30% della     quota.
Per chiarimenti ed adesioni contattare “I VIAGGI DI Ale”


 





 










 I VIAGGI DI ALE di Riolo Alessandra Via kastriota,79 – Piana degli Albanesi (PA) – P.I.06283540828 c.f RLILSN83L69G273W
TEL/FAX 0918571766 – CELL 3208715876 E-MAIL iviaggidiale@gmail.com








domenica 6 marzo 2016

ORARI LITURGICI 
DELLA 
GRANDE E SANTA SETTIMANA 2016


sabato 27 febbraio 2016


EDITTO 
del 
Vescovo GIORGIO DEMETRIO 
di Piana degli Albanesi 
sulla Fama di Santità 
del 
Servo di Dio P.GIORGIO GUZZETTA
Pubblicata Bollettino Ufficiale dell'Eparchia di Piana degli Albanesi,n.3.Sett.-Dic.2015.






martedì 23 febbraio 2016




Monsignor Giorgio Demetrio Gallaro

CATTOLICI ORIENTALI, FRATELLI NELLA FEDE

In Italia ci sono tre comunità italo-albanesi di rito bizantino. «Condividiamo la stessa fede, solo i riti sono diversi». Ne parliamo con il vescovo di Piana degli albanesi, in Sicilia
monsignor Giorgio Demetrio Gallaro
«L’incontro tra papa Francesco e il patriarca Kirill, il primo tra un successore di Pietro e il patriarca ortodosso di Mosca, suscita interesse e speranze sia in campo politico sia in campo religioso, in particolare per le relazioni ecumeniche tra le Chiese cristiane. Si spera potrà avere un effetto benefico sulla situazione dei cattolici e degli ortodossi e le loro relazioni reciproche».
Monsignor Giorgio Demetrio Gallaro è vescovo di Piana degli italo-albanesi dell’Italia insulare, eparchia o diocesi di rito bizantino cattolico che costituisce un ponte ideale tra Roma e il mondo ortodosso. È quindi un osservatore privilegiato di questo storico incontro, che avviene fra l’altro in un continente che il vescovo conosce bene. Prima della nomina, infatti, apparteneva al clero dell’eparchia di Newton dei greco-melkiti, negli Stati Uniti, dove ha vissuto fino allo scorso anno. Originario della Sicilia, è nato a Pozzallo nel 1948, dall’età di vent’anni si è trasferito negli Usa. Possiede un dottorato in Diritto canonico orientale e la licenza in Teologia ecumenica. Il ritorno in Sicilia, a fine marzo 2015, è stato una sorpresa prima di tutto per lui.
Lei è vescovo di una diocesi cattolica di rito bizantino. Quali sono le differenze principali con la tradizione latina?
«Nella Chiesa, una santa cattolica e apostolica, c’è una pluralità di Chiese orientali, identificata nei riti che hanno origine dalle tradizioni alessandrina, antiochena, armena, caldea e bizantina o costantinopolitana. Di fatto si tratta di una ventina di Chiese, integrate nelle cinque grandi tradizioni dell’Oriente cristiano. Sostanzialmente le Chiese orientali differiscono dalla Chiesa latina non per la fede, ma per le modalità di vivere la fede. Una chiara definizione di rito viene dal concilio Vaticano II e dal Codice dei canoni delle Chiese orientali: “Il rito è il patrimonio liturgico, teologico, spirituale e disciplinare, distinto per cultura e circostanze storiche di popoli, che si esprime in un modo di vivere la fede che è proprio di ciascuna Chiesa sui iuris (di diritto proprio)”. Secondo il decreto del Vaticano II sulle Chiese orientali cattoliche, la loro presenza all’interno della Chiesa cattolica “non solo non nuoce alla sua unità, ma anzi, la manifesta”; la loro presenza nella “pienezza” della Chiesa cattolica accomuna tutte le Chiese orientali alla maggioritaria Chiesa sui iuris latina”».
Quali le caratteristiche dell’anno liturgico bizantino rispetto a quello latino?
«Nello svolgersi dell’anno liturgico bizantino, alcune domeniche vengono iconologizzate – così afferma qualche studioso – e cioè vengono identificate con il titolo, che in genere è desunto dall’episodio descritto nel Vangelo; questo significa l’introduzione nel mistero divino attraverso la contemplazione dell’icona-immagine delle opere meravigliose di Dio annunciate dalla parola evangelica. La tradizione liturgica bizantina melkita della mia precedente eparchia di Newton è la medesima dell’eparchia di Piana, con qualche piccola variante, pertanto l’annuncio della morte e risurrezione di Cristo non può che essere identico nella sua bellezza liturgica, mentre avrà una ricchezza di valori diversi se riferiti alle varianti delle origini storiche, linguistiche, melurgiche, delle tradizioni popolari e culturali».
In questa situazione di minoranza il vostro dialogo si sviluppa all’interno della Chiesa cattolica e poi con le altre Chiese. In che modo?
«Tale minoranza, insieme a tutti gli italo-albanesi, propone una ricchezza di elementi spirituali, liturgici e culturali nel dialogo con la tradizione delle popolazioni latine circostanti e una naturale tendenza al dialogo ecumenico con il mondo ortodosso, mai rinnegato e sempre amato. Come ci ricorda papa Francesco bisogna costruire ponti passo dopo passo, fino ad arrivare a stringere la mano a chi sta dall’altra parte. I ponti aiutano a edificare l’unità».
La vostra tradizione vi rende più vicini alle Chiese ortodosse. Su quali binari scorre il dialogo?
«Basta ricordare come, grazie all’impulso determinante della mia eparchia, nel 1970 si ebbe a realizzare la “Crociera della Fraternità”, allorché, con il beneplacito di tutti i vescovi di Sicilia, una numerosa rappresentanza di vescovi, di clero e di laici dell’isola, guidati dal cardinale di Palermo, Francesco Carpino, e dal vescovo di Piana degli albanesi, Giuseppe Perniciaro, si recò in visita alla Chiesa ortodossa di Grecia, al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli e alla Chiesa di Creta allo scopo di “riaccendere gli stretti legami di sangue e di fede, che nel passato hanno unito la Sicilia alla Grecia”. Nel 1973 una nutrita delegazione ufficiale del Sinodo della Chiesa ortodossa di Grecia restituì la visita alle Chiese di Sicilia. Seguiremo con attenzione e pregheremo per il prossimo Sinodo che le Chiese ortodosse celebreranno a giugno, a Creta, anche per i riflessi che potrà avere nelle nostre Chiese. Il dialogo dell’amore, dell’accoglienza reciproca, della collaborazione caritativa verso i bisogni emergenti non dovrà mai venir meno, anche quando si addiverrà all’unità delle Chiese. Questo non solo nei rapporti con gli ortodossi, ma con tutte le Chiese cristiane e anche con le altre religioni».
A livello di parrocchie, che tipo di esperienza ecumenica fate?
«A livello di popolo vi è coscienza dell’identità etnica e come comunità parrocchiale esiste il senso di appartenenza alla tradizione bizantina, ma la sensibilità al dialogo ecumenico non è sempre e ovunque affermata. Significativamente, tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005, è stato celebrato il secondo Sinodo inter-eparchiale fra l’eparchia di Piana, l’eparchia di Lungro e il monastero esarchico di Santa Maria di Grottaferrata, allo scopo di rinvigorire la comunione della Chiesa di tradizione bizantina in Italia. Un auspicio di questo Sinodo è stato, fra l’altro, quello di istituire dei centri di accoglienza ecumenica, specialmente in quei luoghi in cui la storia ha registrato la presenza dei fratelli ortodossi, così da favorire un dialogo permanente sui tesori della comune spiritualità. Un segno ecumenico ammirevole sia di fronte alla Chiesa cattolica che alla Chiesa ortodossa».

LA PAROLA CHIAVE EPARCHIA
L’eparchia corrisponde alla diocesi: è l’organizzazione territoriale della Chiesa cattolica italo-albanese di rito bizantino. L’eparchia di Piana dei greci, poi detta Piana degli albanesi, è nata nel 1937 e comprende le comunità di Palazzo Adriano, Piana, Mezzojuso, Contessa Entellina, Santa Cristina Gela e Palermo. All’interno dei Comuni albanesi sono sorte anche alcune parrocchie latine, anch’esse governate dal vescovo di Piana. Un’altra eparchia bizantina italo-albanese è quella di Lungro (Cosenza), istituita nel 1919. A Grottaferrata, in provincia di Roma, esiste invece dal 1004 il monastero italo-bizantino di Santa Maria in cui hanno soggiornato anche monaci delle eparchie di Lungro e di Piana.

Testo di Vittoria Prisciandaro

da CredereLa Rivista Ufficiale del Giubileo, n.8,21 febbraio 2016.

sabato 6 febbraio 2016

SANTA E GRANDE  QUARESIMA 2016

                          
                   










                       LITURGIA DEI PRESANTIFICATI - PROJASMENA -

   
CATECHESI  IN  CATTEDRALE :
 Ecc.za Rev.mo  Mons. GIORGIO D. GALLARO


10 FEBBRAIO ’16    MERCOLEDI  ORE 18,00        PARR.     S. DEMETRIO M.
12 FEBBRAIO ’16     VENERDI       ORE 18,00        CHIESA M.SS. ODIGITRIA
17 FEBBRAIO ’16     MERCOLEDI  ORE 18,00        PARR.   S. DEMETRIO M.
                   18  FEBBRAIO ’16  ORE 18,00   CATECHESI  :  La Quaresima – Icona della nostra preghiera

19 FEBBRAIO’16         VENERDI       ORE 18,00        PARR. S. GIORGIO M.
24  FEBBRAIO’16     MERCOLEDI    ORE 18,00       PARR.    S. DEMETRIO M.
                

25 FEBBRAIO’16  ORE 18,00  CATECHESI Fedeltà all’icona della nostra liturgia

26   FEBBRAIO’16     VENERDI       ORE 18,00        PARR.  S.S. ANNUNZIATA
02  MARZO ’16       MERCOLEDI  ORE 18,00       PARR.    S. DEMETRIO M.
             
  03 MARZO’ 16   ORE 18,00 CATECHESI
              La Divina Liturgia: Icona della nostra preghiera   (prima parte)

04  MARZO ’16       VENERDI        ORE 18,00       CHIESA       S. NICOLA
09  MARZO’16     MERCOLEDI    ORE 18,00       PARR.     S. DEMETRIO M
                    
10 MARZO ’16 ORE 18,00  CATECHESI :
                    La  Divina Liturgia – Icona della nostra preghiera    (seconda parte)

11 MARZO ’16     VENERDI         ORE 18,00             INNO AKATHISTOS
16 MARZO ’16    MERCOLEDI    ORE  18,00         PARR. S.DEMETRIO M.
                     
17 MARZO ’16  ORE 18,00  CATECHESI :
              La   Divina Liturgia : Icona della nostra preghiera     (terza parte)

18  MARZO’16      VENERDI        ORE 18,30       PARR.    S. DEMETRIO M

venerdì 22 gennaio 2016

DIOCESI DI PIANA DEGLI ALBANESI

TENDA DELLA DIVINA MISERICORDIA
(SERVI  DELL’AMORE  MISERICORDIOSO)






ANNO DELLA MISERICORDIA 2016
GIUBILEO DELLA VITA CONSACRATA

2 FEBBRAIO 2016  ORE 16,30
FESTA DELLA PRESENTAZIONE AL TEMPIO


    ACCOGLIENZA 
DEL 
NOSTRO VESCOVO  GIORGIO DEMETRIO
DAVANTI ALLA PORTA SANTA

SALUTO DEL VICARIO

SALUTO DI UNA CONSACRATA/O

MOMENTO LITURGICO  : MESSA DELLA FESTA (Candelora)


giovedì 14 gennaio 2016

PARROCCHIA S. DEMETRIO M.




AVVISO

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEI FIDANZATI

SI COMUNICA

 CHE MERCOLEDI 20 GENNAIO 2016 ALLE ORE 21,00

NEL SALONE DELLA CATTEDRALE S.DEMETRIO

 (Via P.Novelli) IN PIANA DEGLI ALBANESI

INIZIA

CORSO DI PREPARAZIONE

PER IL MATRIMONIO 2016 :

ACCOGLIENZA E PRESENTAZIONE .



BENVENUTI                            


                                                              P.NINO

giovedì 7 gennaio 2016


RINGRAZIAMO

 IL NOSTRO VESCOVO Giorgio Demetrio Mons. Gallàro, 

IL VESCOVO Donato Mons.Oliverio 

CHE
 
CI DONANO L' IMEROLOGHION 2016 

 PER USARLO NELLE NOSTRE CHIESE 

DI SICILIA E DI CALABRIA

Sia lode alla Santissima Trinità, in ogni luogo e in ogni tempo della nostra giornata.
Con tale intento, in questo Giubileo straordinario della Misericordia, abbiamo pensato, in continuità e in sintonia con la vita della Chiesa, di donarVi uno strumento utile e necessario per il Vostro cammino di santificazione personale e familiare: l’IMEROLOGHION 2016.
Nella vita della Chiesa il modo culminante di celebrare il tempo della salvezza è quello liturgico. La Liturgia è il luogo in cui si manifesta il mistero dell’eterno disegno di Dio. 
Nella liturgia misteriosamente si compie il segreto nascosto da secoli in Dio e ora rivelato ai suoi santi.
L’Imerologhion – l’Ordo bizantino che regola le celebrazioni quotidiane dell’intero Anno Liturgico - è la guida liturgica nella quale vengono fornite indicazioni essenziali per le varie celebrazioni.
La pubblicazione di quest’anno, oltre all’importanza liturgica, assume un nuovo significato all’interno di una più profonda collaborazione tra le Circoscrizioni Ecclesiastiche Bizantine in Italia, così come è stato auspicato dal secondo Sinodo Intereparchiale. 
Infatti, per la prima volta, l’Imerologhion viene pubblicato, di comune intesa, tra le due Eparchie di Lungro e Piana degli Albanesi. 
La presente edizione dell’Imerologhion segue il Typikòn di Costantinopoli secondo
quanto ricordato anche dal secondo Sinodo Intereparchiale: “Le due Eparchie Italo – Albanesi seguono, pur con legittime varianti, il Typikòn costantinopolitano, detto della Grande Chiesa” (art. 201). 
Questa pubblicazione certamente è segno dell’importanza della Liturgia per la vita religiosa delle nostre due Eparchie; con l’augurio che possa anche contribuire a far sì che le nostre celebrazioni siano sempre segno di un più autentico servizio di lode reso al Signore.


+ Donato Oliverio, Vescovo + Giorgio Demetrio Gallaro, Vescovo