Pubblichiamo in italiano ed in lingua albanese la Paraklisis in onore di San Demetrio. Il testo è stato pubblicato in formato Publisher e quindi è pronto per essere stampato a mo di libretto
Paraklisis shen mitrit 09
BLOG DELLA CATTEDRALE DI PIANA DEGLI ALBANESI
Pubblichiamo in italiano ed in lingua albanese la Paraklisis in onore di San Demetrio. Il testo è stato pubblicato in formato Publisher e quindi è pronto per essere stampato a mo di libretto
Venerdì 23 Ottobre
ore 18.30 Ufficiatura della Paraklisis in onore di San Demetrio
Sabato 24 Ottobre
ore 18.30 Ufficiatura del Vespro
Domenica 25 Ottobre
ore 18.30 Ufficiatura del Vespro Solenne di San Demetrio con Chorostasia dell’Eparca e Artoklasia
Lunedi 26 Ottobre
ore 07.30 Divina Liturgia
ore 10.30 Divina Liturgia Pontificale presieduta dall’Eparca.
ANTIFONE: quelle settimanali.
TROPARI:
1) Evfrenèstho ta urània, *agalliàstho ta epìghia, * òti epìise kràtos * en vrachìoni aftù * o kìrios; epàtise * to thanàto ton thànaton; * protòtokos ton nekròn eghèneto;* ek kilìas Àdhu errìsato imàs, * ke parèsche to kòsmo * to mèga èleos.
ITA: Esultino i cieli e si rallegri la terra, poiché il Signore operò potenza col suo braccio: calpestando la morte con la morte, divenne il primogenito dei morti. Egli ci ha scampati dal profondo dell’inferno ed ha accordato al mondo la grande misericordia.
2) Apòstole àghie * ke Evanghelistà Lukà * prèsveve to eleìmoni Theò, * ìna ptesmàton àfesin paràschi tes psichès imòn.
ITA: O santo Apostolo ed Evangelista Luca, intercedi presso il misericordioso Dio, perché conceda alle anime nostre il perdono dei peccati.
3) Tropario di San Demetrio
4) Kontakion del 21 Novembre: O katharòtatos naòs tu sotìros*, i politìmitos pastàs, kie parthènos*, to ieròn thisàvrisma tis dhòxis tu Theù*; sìmeron isàghiete* en do ìko Kirìu*, tin chàrin sinisàgusa* tin en Pnèvmati thìo*; in animnùsin ànghieli Theù*: àfti ipàrchi* skinì epurànios.
Ita: Il purissimo tempio del Salvatore, il talamo preziosissimo e verginale, il tesoro sacro della gloria di Dio, è oggi introdotto nella casa del Signore, portandovi, insieme, la grazia del divino Spirito; e gli angeli di Dio a lei inneggiano: Costei è celeste dimora.
LETTURE
APOSTOLO (Col. 4, 5-18)
Fratelli, comportatevi saggiamente con quelli di fuori; approfittate di ogni occasione. Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito di sapienza, per sapere come rispondere a ciascuno. Tutto quanto mi riguarda ve lo riferirà Tìchico, il caro fratello e ministro fedele, mio compagno nel servizio del Signore, che io mando a voi, perché conosciate le nostre condizioni e perché rechi conforto ai vostri cuori. Con lui verrà anche Onèsimo, il fedele e caro fratello, che è dei vostri. Essi vi informeranno su tutte le cose di qui. Vi salutano Aristarco, mio compagno di carcere, e Marco, il cugino di Barnaba, riguardo al quale avete ricevuto istruzioni se verrà da voi, fategli buona accoglienza e Gesù, chiamato Giusto. Di quelli venuti dalla circoncisione questi soli hanno collaborato con me per il regno di Dio e mi sono stati di consolazione. Vi saluta Epafra, servo di Cristo Gesù, che è dei vostri, il quale non cessa di lottare per voi nelle sue preghiere, perché siate saldi, perfetti e aderenti a tutti i voleri di Dio. Gli rendo testimonianza che si impegna a fondo per voi, come per quelli di Laodicèa e di Geràpoli. Vi salutano Luca, il caro medico, e Dema. Salutate i fratelli di Laodicèa e Ninfa con la comunità che si raduna nella sua casa. E quando questa lettera sarà stata letta da voi, fate che venga letta anche nella Chiesa dei Laodicesi e anche voi leggete quella inviata ai Laodicesi. Dite ad Archippo: «Considera il ministero che hai ricevuto nel Signore e vedi di compierlo bene». Il saluto è di mia propria mano, di me, Paolo. Ricordatevi delle mie catene. La grazia sia con voi.
VANGELO (Lc. 10, 16-21)
Disse il Signore: «Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me, chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato». I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli». In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché cosi a te è piaciuto».
MEGALINARION: Axion EStin
KINONIKON: della Domenica.
Secondo la consolidata Tradizione di Piana,durante il mese di Ottobre (Moi i Otuvrit) ogni sera alle ore 18.30 presso la Chiesa della Madonna del Rosario, viene celebrata la funzione religiosa dedicata alla Santissima Madre di Dio.
Giorno 4 Ottobre, Prima Domenica del Mese, la Divina Liturgia delle ore 10,30 sarà celebrata nella Chiesa della Madonna del Rosario.In Cattedrale ci sarà soltanto la Divina Liturgia alle ore 08.30.
Domenica XVIII (II di Luca). – San Ieroteo, vescovo di
Atene. Tono I – Piana: festa della Madonna del Rosario.
Antifone: quelle quotidiane.
Tropari:
1) Tu lìthu sfraghisthèndos *ipò ton Iudhèon, * ke stratiotòn filassòndon * to àchrandòn su Sòma, * anèstis triìmeros, Sotìr, * dhorùmenos to kòsmo tin zoìn; * dhià tùto e Dhinàmis * ton uranòn evòon si, Zoodhòta: * Dhòxa ti Anastàsi su, Christè, * dhòxa ti Vasilìa su, * dhòxa ti ikonomìa su, * mòne filànthrope.
2) Tropario di San demetrio o della Chiesa.
3) Kontakion del 21 Novembre: O katharòtatos naòs tu sotìros*, i politìmitos pastàs, kie parthènos*, to ieròn thisàvrisma tis dhòxis tu Theù*; sìmeron isàghiete* en do ìko Kirìu*, tin chàrin sinisàgusa* tin en Pnèvmati thìo*; in animnùsin ànghieli Theù*: àfti ipàrchi* skinì epurànios.
Letture:
Apostolo:( 2 Cor. 9, 6-11)
Fratelli, chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà, e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché “Dio ama chi dona con gioia”. Del resto Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene, come sta scritto: “Ha largheggiato, ha dato ai poveri: la sua giustizia dura in eterno”. Colui, che somministra il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, somministrerà e moltiplicherà anche la vostra semente e farà crescere i frutti della vostra giustizia. Così sarete ricchi per ogni generosità, la quale poi farà salire a Dio l’inno di ringraziamento per mezzo nostro.
Vangelo: (Lc. 6, 31-36)
Disse Gesù alla folla: Ciò che volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.
Megalinarion: Axion Estin
Kinonikon: Enite ton Kirion..
Annunciamo con profondo dolore a tutti gli ex seminaristi del Pontificio Seminario Benedetto XV di Grottaferrata, che il 27 settembre, all'indomani della festa di San Nilo da Rossano, si è addormentato nel Signore lo ieromonaco padre Nilo Somma. Per tanti anni il padre Nilo, ha diretto il Seminario ed ha educato varie generazioni di giovani italo-albanesi. Possa il Signore Dio, dare al suo servo la corona che gli spetta.
Eterna la tua memoria fratello nostro indimenticabile e degno della beatitudine!
Giovedì prossimo (24 Settembre) alle ore 21.00 si terrà la prima riunione del Coro della Cattedrale per programmare l’inizio delle attività dell’anno ecclesiastico 2009/2010.
La Cattedrale ed i Coristi invitano quante più persone possibile, a partecipare a questa attività, sia per la maggiore gloria di Dio, sia per la conoscenza delle nostre peculiarità etniche e religiose.
Domenica 27 Settembre inizierà il Catechismo per tutti i bambini della Parrocchia. Alle 10.30 ci sarà la Divina Liturgia d’inizio e poi alle 15.30 presso il Salone Parrocchiale l’Accoglienza di tutti i Bambini. La Parrocchia sta cercando alcune/i giovani che potrebbero dedicare un pò del loro tempo a questa grande opera di evangelizzazione. Tutti sono i benvenuti.
Vi aspettiamo in tanti Bambini e più grandi.
La Parrocchia.
Domenica dopo l’esaltazione della santa croce
sant’eustachio martire. tono vii.
Si usano le antifone ed i tropari della festa della Santa Croce. Dopo il piccolo Ingresso si canta l’apolitikion della Domenica del tono VII (katelysas to Stavrò su).
Letture:
Apostolo: Gal 2, 16-20
Vangelo: Marco 8, 34-9, 1.
La gravità delle recenti vicende e dispute religiose, verificatesi in Contessa Entellina, ha indotto i sottoscrittori, appartenenti alla comunità arbëreshe di Sicilia, a prendere posizione proponendo alcune pubbliche riflessioni.
È universalmente noto il ruolo svolto nel corso dei secoli dal clero bizantino-greco per la salvaguardia della identità culturale e religiosa degli italoalbanesi (arbëreshë) e l’erezione della Diocesi di Piana degli Albanesi ne è stata, da parte della Chiesa cattolica, il riconoscimento istituzionale più importante.
L’Eparchia, nelle comunità arbëreshe (Contessa Entellina, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Piana degli Albanesi e Santa Cristina Gela) è stata chiamata ad esercitare la giurisdizione religiosa per i cattolici di entrambi i riti (il bizantino greco e il romano). Tale diversità rituale, come ognuno può e deve comprendere è un elemento di ricchezza culturale e costituisce ormai una delle peculiarità di quelle comunità.
Alcuni appartenenti alla Diocesi di Piana degli Albanesi ma culturalmente estranei alle comunità arbëreshe, laici e religiosi, sono strenuamente impegnati ad avversare le tradizioni religiose e civili degli italoalbanesi spingendo le comunità verso divisioni (greci e latini) – ingiustificate, anacronistiche e pericolose – che hanno già provocato lacerazioni nelle famiglie e nella società.
Il tentativo di impedire, in vari modi, alla popolazione di rito bizantino greco l’espletamento di riti e tradizioni secolari nasconde l’ennesimo tentativo di procedere, in modo più o meno surrettizio, alla loro latinizzazione forzata.
Non si hanno notizie circa posizioni ufficiali e pubbliche assunte in merito dalle gerarchie della Diocesi, da cui, si spera, vengano attivate iniziative opportune e necessarie per rimuovere le contraddizioni presenti e ripristinare nelle comunità un clima sereno di operosa convivenza in uno spirito autenticamente comunitario.
Si ha anche ragione di credere che dietro le “provocazioni locali” si possa nascondere una vera e propria aggressione all’Eparchia e alla sua missione. A tal proposito, infine, non sarebbe inopportuno affrontare il tema in una pubblica iniziativa di approfondimento che, oltre ad affrontare la questione della convivenza fra i due riti, possa anche occuparsi del ruolo e dello stato attuale della Diocesi.
Domenico Cuccia
Direttore Assemblea regionale siciliana
Pietro Manali
Direttore biblioteca comunale “G. Schirò”
di Piana degli Albanesi
Matteo Mandalà
Professore ordinario Lingua e lett. albanese
Università di Palermo
Pina Ortaggio
Docente Istituti Superiori
Vito Scalia
Docente Istituti Superiori
Giuseppe Schirò di Maggio
Albanologo e scrittore
ANTIFONE
1) O Theòs, o Theòs mu, pròsches mi:ìna tì engatèlipès me.
2) Ina tì, o Theòs, apòso is tèlos, orghìsthi o thimòs su epì pròvata nomìs su. Sòson imàs, Iiè Theù, * o sarkì stavrothìs, * psàllondàs si: Alliluia.
3) O Kìrios evasìlefsen, orghizèsthosan laì, o kathìmenos epì ton Cheruvìm, salefthìto i ghì. Sòson, Kìrie...
ISODHIKON
Ipsùte Kirion ton Theòn imòn, ke proskinìte to ipopodhìo ton podhòn aftù, oti àghios estín. Sòson imàs, Iiè Theù, …
TROPARI
Sòson, Kìrie, ton laòn su, *ke evlòghison tin klironomìan su, * nìkas tis vasilèfsi* katà varvàron dhorùmenos, * ke to sòn filàtton * dhià tu Stavrù su polìtevma.
Salva, o Signore, il tuo popolo e benedici la tua eredità, concedi ai regnanti vittoria sui barbari e custodisci con la tua Croce il tuo regno.
O ipsothìs en to Stavrò * ekusìos, * ti eponímo su kenì * politìa * tus iktirmùs su dhòrise, Christè o Theòs. * Èvfranon en di dhinàmi su * tus pistùs vasilìs imòn, * nìkas chorigòn aftìs * katà ton polemìon; * tin simmachìan èchien tin sìn * òplon irìnis, aìttiton tròpeon.
O tu che volontariamente sei stato innalzato sulla Croce, per il glorioso e nuovo ordine di cose che hai istituito, donaci le tue misericordie, Cristo Dio; allieta nella tua potenza i nostri fedeli governanti, dando loro vittorie contro i nemici; abbiano la tua alleanza, scudo di pace e trofeo invincibile.
TRISAGHION
Ton Stavròn su proskinùmen, Dhèspota, ke tin aghìan ìpsosin dhoxàzomen.
APOSTOLO: 1 Cor. 1, 18-24
VANGELO: Giov. 19, 6-11. 13-20. 25-28a. 30-35
MEGALINARION
Mistikòs ì, Theotòke, paràdhisos,* agheorghìtos vlastìsasa Christòn, * if’ù to tu Stavrù * zoifòron en ghì * pefitùrghite dhèndron; * dhi’ù nin ipsumènu * proskinùndes aftòn, * se megalìnomen.
KINONIKON
Esimiòthi ef’imàs to fos tu prosòpu su, Kìrie. Alliluia .
Orari delle Celebrazioni
Domenica 13 Settembre: ore 18.30 Celebrazione del Solenne Esperinos (Vespro) con Chorostasia dell’Eparca.
Lunedì 14 Settembre: ore 10.30 Ufficiatura dell’Esaltazione della Santa e Vivificante Croce con a seguire la Divina Liturgia.
Domenica prima dell’esaltazione della Croce. Dedicazione del Tempio della Resurrezione a Gerusalemme. San Cornelio Martire. Tono VI.
Antifone: quelle quotidiane.
Tropari:
1) Anghelikè Dhinamis (tono VI)
2) Ton zoopion Stavròn ( della proeortia)
3) Mègan èvrato (di San Demetrio)
4) Uranos polìfotos ( della proeortia)
Letture:
Apostolo: Galati 6, 11-18
Fratelli, Vedete con che grossi caratteri vi scrivo, ora, di mia mano. Quelli che vogliono fare bella figura nella carne, vi costringono a farvi circoncidere, solo per non essere perseguitati a causa della croce di Cristo. Infatti neanche gli stessi circoncisi osservano la legge, ma vogliono la vostra circoncisione per trarre vanto dalla vostra carne. Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l'essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l'Israele di Dio. D'ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: difatti io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.
Vangelo: Giovanni 3, 13-17
In quel tempo Gesù disse: Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
Megalinarion: Axion Estin
Kinonikon: Enite ton Kirion.